EVENTI.


25 APRILE 1945: LA LIBERAZIONE.








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ALTRI TEMPI..




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Sulla base di uno studio molto serio di due anni fa, in Italia ci sono due milioni di analfabeti totali, 
tredici milioni di semi-analfabeti, cioè gente che sa fare la propria firma ma non capisce ciò che legge, ed altri tredici milioni di analfabeti di riporto ossia quelli che hanno perso l'uso della scrittura e della lettura. Se facciamo la somma ne deduciamo che metà degli italiani sono analfabeti. 
Ora la domanda sorge spontanea: queste persone quando si recano a votare su che cosa hanno basato le loro convinzioni? 

Su quanto hanno visto in televisione.....


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ECCOME ERANO 10.000 LIRE ITALIANE.










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A 150 anni dalla nascita di Rudyard Kipling, famoso scrittore e poeta britannico di cui ricordiamo, tra i titoli più famosi che hanno fatto la storia della letteratura, l'indimenticabile "Libro della Giungla" e"Capitani Coraggiosi" , la sua poesia "Se" (del 1895), un meraviglioso inno alla vita, ci svela i suggerimenti che Kipling padre rivolge a suo figlio affinché riesca a diventare un "Uomo".

"SE"

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,
E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non fiatare una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”

Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,
E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni istante che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,

E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!

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BILLY THE KID è conosciuto per essere stato uno dei fuorilegge più violenti e spietato di tutto il Far West della metà dell'800. Una vita breve passata con la pistola in pugno. Questo scatto inedito fu trovato in un negozio di cianfrusaglie della California dentro uno scatolone pieno di polvere e comprata per 62 cent. La società americana Kagin, esperta di oggetti da collezione, dopo un lungo anno di studio ha scoperto, senza ombra di dubbio, che nella foto scattata nel 1878 è ritratto proprio BILLY THE KID. La foto è stata venduta per cinque milioni di dollari.....









BILLY (il secondo da sinistra-dietro) e PAT GARRET (ultimo a destra) lo sceriffo che lo ha ucciso erano amici. Questa foto acquistata in una bancarella di un mercatino per 10$ vale adesso 20milioni di dollari.


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FOTO VINTAGE DI ALCUNE LADRE A NEW YORK











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ANCHE I NOSTRI NONNI ANDAVANO AL MARE..
COME ERA BELLA OSTIA, IL MARE DI ROMA....






























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UNA PIRAMIDE SU MARTE fotografata dalla NASA.. La prova di una antica civiltà vissuta sul pianeta...






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I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE

I quattro cavalieri dell’Apocalisse sono descritti in Apocalisse Di Giovanni. I quattro cavalieri sono descrizioni simboliche di diversi eventi che succederanno alla fine dei tempi. 

Il primo cavaliere LA PESTILENZA:

 “E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere.” Il primo cavaliere si riferisce all’Anticristo al quale sarà data autorità di conquistare tutti coloro che si oppongono a lui. L’Anticristo è l’imitatore falso del vero Cristo, che ritornerà a sua volta su un cavallo bianco 

Il secondo cavaliere LA GUERRA:

: “E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada.” Il secondo cavaliere si riferisce alla guerra terribile che si scatenerà alla fine dei tempi. 

Il terzo cavaliere LA CARESTIA :

“E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi che diceva: Una chènice di frumento per un denaro e tre chènici d'orzo per un denaro; e non danneggiare né l'olio né il vino.” Il terzo cavaliere dell’Apocalisse si riferisce ad una grande carestia che probabilmente sarà conseguente alle guerre del secondo cavaliere. 

Il quarto cavaliere: LA MORTE :

“E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l'Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra.” Il quarto cavaliere dell’Apocalisse simboleggia la morte e la devastazione.  Il quarto cavaliere dell’Apocalisse porterà altre guerre e terribili carestie insieme a grandi piaghe e malattie. 



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BENVENUTI IN EUROPA.

Questa estate sono stato in Ungheria, uno dei nuovi paesi entrati da poco a far parte dell'Unione Europea.
Mi ricordavo di esserci stato negli anni ottanta, quando per un dollaro ti riempivano di fiorini sotto banco e per un paio di jeans e un paio di calze qualcuno si vantava di essersi portato a letto una ragazza. Avevo nella mente un bel Paese pulito e ordinato. Una Budapest bellissima che si rifletteva nel bel Danubio blu di giorno e splendente di luci di notte. Gente cordiale e disponibile. Poco traffico formato da vecchie "Lada" e Traballanti "zigulì". Niente di tutto questo ho ritrovato. Nella nuova autostrada da Wienna a Budapest sfrecciano fiammanti auto nuove di zecca: Mercedes, Bmv, Suv giapponesi ostentati come status simbol, ma anche ancora quelle vecchie automobili, in netto contrasto con tanto sfarzo. La capitale Budapest è divenuta impraticabile per il traffico che non ha nulla da invidiare a quello di Roma nell'ora di punta. In centro, sontuosi negozi dove si possono acquistare beni di lusso e griffati. Ma è tutto oro quel che riluce??? NO!
Basta uscire da quel paio di città più importanti e ci si ritrova nell'ungheria rurale, povera e contadina.  Strade fatiscenti e mancanza di molte strutture "Europee".
Ma la globalizzazione ha ormai contaminato tutto il mondo e quindi anche gli Ungheresi.
La prima cosa che hanno imparato a fare alcuni furbetti titolari di ristoranti e stazioni di servizio, è stata quella di "fregare" i turisti. Mi sono fermato per fare benzina. Al momento di pagare alla cassa ho appreso il "trucchetto" per imbrogliare alcuni sprovveduti.
Fingono che la Carta di Credito si è smagnetizzata e chiedono contante in Euro. Naturalmente ad un cambio nettamente inferiore a quello ufficiale. Ho visto personalmente "soffiare" ben 10 euro per un pieno di super ad una coppia di ragazzi olandesi. Quando il giochetto è toccato a me, ho minacciato di chiamare la Polizia e come per incanto la mia Carta di Credito ha iniziato a funzionare perfettamente.
E' accaduto anche in un ristorante dove ho pranzato e in un albergo dove ho pernottato.
Perché ho scritto tutto quest?? Per mettere in guardia chi desidera recarsi nella "nuova Ungheria.




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ALEXIS DE TOCQUEVILLE 

Alexis de Tocqueville Può accadere che il gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti nella vita di ogni popolo democratico vi è un passaggio assai pericoloso quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà. Arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono:saranno loro stessi a privarsene volentieri...se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che spreoccupi un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto.Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo le moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel veder in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.




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SENTENZA GIUSTA.

Sono d'accordo con la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo contraria all’obbligo del crocifisso nelle aule. E' un grande segno di civiltà giuridica e culturale; per fortuna che esiste "l'Europa!"!.
La reazioni assurde delle gerarchie cattoliche, e degli ipocriti politici, lasciano veramente allibiti. Per un cristiano, il crocifisso dovrebbe essere, un simbolo sublime e terribile allo stesso tempo. Sublime, perché non dovrebbe stare fra i banchi di scuola e la lavagna, questo si che è un sacrilegio. Terribile, perché la croce fu inventata dai romani come il più doloroso strumento di morte. Il crocifisso attaccato al muro delle aule solo per consuetudine è una vera e propria bestemmia. Al contrario la Corte di Strasburgo, con questa sentenza, ha riconosciuto la dignità di un simbolo religioso, che invece la Chiesa gli nega difendendo la sua banalizzazione.
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COMUNISMO??

Per me la caduta del "muro" è stato un male. Ho girato in lungo e in largo la Russia e i paesi dell'est, prima e dopo il "regime" e posso assicurarvi che di Comunismo, nell'accezione di Lenin e di Marx non ne ho visto traccia e Il primo ad accorgersene fu il grande Berlinguer. Non era altro che un regime totalitario assoluto tenuto su con il terrore dai dittatori di turno: Stalin in primis,con le deportazioni nei gulag per chi osava opporsi al regime e milioni di morti. Ceaucesku in Romania, Teodor zikov in Bulgaria, Honecker nella Germania est, Enver Hoxha in Albania, ecc. Solo Corbacev, vero democratico e socialista, ha tentato invano di portare a galla la verità, di insegnare la democrazia a chi ne era a digiuno, diagnosticando tempi lunghissimi e non una "caduta" così repentina della cortina (non a caso di ferro). In occidente chi sapeva ha mentito spudoratamente sapendo di mentire, strumentalizzando la fine del comunismo (sic) e inneggiando ad una democrazia che quei popoli non hanno mai conosciuto. Quell'ubriacone di Eltsin ha portato la Russia sul l'orlo del baratro, arricchendosi personalmente, facendo arricchire una massa di aguzzini,lasciando il popolo in povertà e facendo tornare indietro l'orologio della storia della Russia sfociata di nuovo in un lugubre fascismo rosso sotto il regime dello Zar Putin che ora governa con il pugno di ferro. Ricatta l'occidente con il suo gas, mette il bavaglio alla libera informazione, massacra la povera gente in Cecenia ed ha ripristinato il terrore con un nuovo KGB tecnologicamente avanzato. Lui e i suoi oligarchi assasini hanno messo da parte immense ricchezze da godersi quando non saranno più al potere, assicurandosi però degni eredi. Putin ha una ricchezza personale di due miliardi e mezzo di dollari che non sa come poterli riciclare ed esportare all'estero, per questo sta cercando insieme ai suoi assasini di prendere tempo e di cambiare la costituzione per farsi eleggere al terzo mandato. Berlusconi si vanta di essergli amico, lo ha invitato nella sua reggia in sardegna. Nella sua enorme ignoranza lo ha definito un vero democratico che ha sofferto sotto il comunismo che ha dovuto subire l'assedio di stalingrado, cioe quando Putin non era ancora nato, (mi ricorda Romolo e Remolo, ah..ah) Ecco perchè oggi essere di sinistra è più che un dovere e chi dice che il comunismo in Russia ha fallito è uno sporco mentitore, poichè non c'è mai stato comunismo , bensì il più lugubre paranazismo.
Guardate bene in viso Putin: Occhio torvo, sguardo di ghiaccio che tradisce cattiveria d'animo.



Ai posteri l’ardua sentenza! E i posteri hanno emesso la sentenza: I reali della Casa Savoia sono stati i peggiori della storia d’Europa. Gentaglia che ha portato l’Italia alla rovina e che ha fatto vergognare gli italiani in tutto il mondo. Non avrebbero mai dovuto metter piede in Italia e per questo dobbiamo ringraziare il “Centro Destra”. Adesso, con questa richiesta, hanno toccato il top del ridicolo, soprattutto il padre ( che sembrerebbe, non essere neanche figlio di Umberto, il quale, sembrerebbe, doveva essere Gay ed impotente ma, sembrerebbe, di un amante della regina) sulla cui coscienza pesa l’assassinio di un povero ragazzo.


Santa Maria delle Mole, 28 Giugno 2007

A TUTTI
i Professori della terza Media sez.B, Scuola “Vivaldi” (se tali siete, in particolare chi non conosce cosa sia il G.P.S.)
Vi siete accaniti contro un ragazzo che aveva difficoltà nello studio, senza cercare di individuarne le ragioni profonde.
Avete ignorato il grande sforzo di un padre che deve crescere da solo il figlio affidatogli dal Tribunale dei Minori e, contemporaneamente, lavorare e badare alle cose quotidiane.

Avete fatto finta di non accorgervi del trauma al naso subito da mio figlio e sottovalutato il gesto di un buon padre, che ritira la denuncia al ragazzo autore della lesione, poiché consapevole delle gravi conseguenze a cui sarebbe andato incontro insieme alla sua famiglia.
Al contrario, avete premiato chi ha girato filmini in classe con il telefonino(conservo il reperto qualora dovesse servire) lanciando il “sasso” e nascondendo la mano.
Avete individuato il Capro espiatorio in due ragazzi (entrambi respinti) che coltivavano una vera e sana amicizia scambiata per turbativa della classe dai ben pensanti ipocriti.
Nell'ultimo colloquio con la Sig.ra Santangelo, pochi giorni prima degli esami, abbiamo preso consapevolmente atto che mio figlio versava in grosse difficoltà. Tuttavia ci siamo resi altrettanto conto della necessità che il ragazzo conseguisse la licenza media, poiché questa avrebbe assunto una importanza assoluta, affinché mio figlio potesse accedere in un importante Collegio-Convitto, per frequentare il Liceo Sperimentale Europeo. 
Insieme, abbiamo sperato e affidato tutte le nostre speranze nei vicini esami.
Sono stato costretto a prendere alcuni giorni di ferie ed ho trascorso interi pomeriggi, insieme a mio figlio, a rileggere il programma scolastico, anche se conscio dell'arduo compito che ci attendeva. 
Noi la buona volontà ce l'abbiamo messa, e voi..??
Con la “bocciatura” di mio figlio avete inferto un durissimo colpo al nostro futuro.
Vi definite Pedagogisti, ma ho paura che siate completamente a digiuno in questa disciplina.
Forse dovreste frequentare un corso serale di aggiornamento.
A non rivedervi.

Franco Paccoj.



Nel 1989 cadeva il muro di Berlino e con lui la cortina di ferro. Un crollo così repentino da portare uno sconvolgimento in tutti i paesi Europei. Tutto questo non era nei piani e nella mente di Gorbaciov. Lui aveva capito la necessità della democrazia in quei paesi, tuttavia riteneva che la "rivoluzione" dovesse avvenire nel lungo termine, almeno 30 anni, affinchè si potessero educare quei popoli completamente digiuni di cosa significasse libertà, democrazia e il vivere civile.
Lo sconvolgimento ha visto tante nazioni dichiararsi indipendenti. Nascere un odio etnico così forte, sopito per anni, che ha portato a massacri, genocidi e criminalità. Si sono aperte in tutta Europa le porte alla immigrazione selvaggia e clandestina, a quella gente che, come diceva Gorbaciov, andava insegnata la democrazia. L'ultimo errore è stato quello di aver fatto aderire, ancora una volta repentinamente e per fare gli interessi delle lobby internazionali, alla U.E. paesi non ancora pronti per la grande sfida.

Scritto il 08/06/07 alle 08:37 

Un paio di giorni fa, discutevo con alcuni colleghi e amici sugli imponenti monumenti che ci hanno lasciato i vari megalomani imperatori susseguitesi nei secoli (peraltro alcuni dei veri e propri bellissimi capolavori dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unescu) ma costruiti con il sangue di milioni di schiavi. Cosa avrebbero fatto senza quest’ultimi? Oggi lo Zar Nicola II (per esempio) avrebbe potuto costruire la Transiberiana fino a Vladivostok senza un enorme tributo di sangue di migliaglia di poveri derelitti schiavizzati?? E gli imperatori Cinesi avrebbero potuto fare la "Grande Muraglia" senza che milioni di uomini perdessero la vita.



L'ARANCIONE S'è SBIADITO..

Nel Dicembre 2004, dopo aver vinto il ballottaggio contro Viktor Yanukovic, ex premier dell'autoritario Kuchma molto vicino a Putin, Viktor Yushenko, candidato filo occidentale, diventava Presidente della Repubblica di Ucraina. Aveva accusato il suo antagonista di brogli elettorali e tentativo di farlo avvelenare. I segni di tale attentato sono chiaramente visibili sul suo viso sfigurato, gonfio, tumefatto e butterato. Fra i maligni dei suoi oppositori si vociferava invece che tali deturpazioni derivassero da un fallito tentativo di lifting effettuato in Svizzera. Migliaglia di persone scesero nella centralissima P.za Indipendenza della Capitale Kiev per festeggiare la "Rivoluzione Arancione" che aveva spazzato via l'ex dittatore Kuchma e il suo primo ministro Yanukovic.
La più grande artefice di questo nuovo epocale cambiamento è stata la bella, affascinante e ricchissima imprenditrice Yulia Timoshenko. La pasionaria, la Lady di ferro, la "principessa del gas", come la chiamano nel suo paese. E' l'astro nascente, la protagonista assoluta del nuovo volto dell'Ucraina, anche se nel suo passato non mancano oscure ombre di imprenditrice chiacchierata e poco trasparente. Bionda, capelli raccolti in una treccia, offre fiori ai militari che presidiavano la piazza Indipendenza prima del ballottaggio, invitandoli ad unirsi ai manifestanti. Al grido di "mai più corruzione" scalda i cuori degli arancioni. Lei, che si è arricchita proprio sotto l'odiato Kuchma ed è ricercata in Russia dal 1996 per frode e corruzione.
Il neo presidente la nomina a sorpresa Primo Ministro, una scelta molto sgradita allo "Zar" Putin che la prende come uno sgarbo personale e che costerà caro all'Ucraina.
Inizia fra Yulia E Viktor un sodalizio di ferro che però durerà solo otto mesi. La Timoshenko è filo Nato, filo Usa, filo UE, appoggia i nazionalisti antirussi con sottile e demagogica propacanda. Yushenko intuisce il pericolo di questo interessato populismo. Capisce che allontana l'Ucraina dalla Russia con conseguenze inimmaginabili, soprattutto per la fornitura di gas sorgente di vita per il paese. Licenza l'ex eroina accusandola di corruzione e traditrice degli ideali Russi e nomina Primo Ministro Yuri Yekanurov, tecnocrate molto fidato del Presidente.
Ma anche Yushenko non è scevro da sospetti di conflitto di interessi: gli oppositori insinuano che ha un cospicuo conto in Svizzera. Suo figlio ha messo su un enorme businnes che gestisce magliette arancioni oggetto di desiderio per i giovani ucraini, viaggia con automobili di lusso, frequenta locali alla moda insieme a bellissime ragazze e comunica a spese dello stato con cellulari superaccessoriati. 
Insomma, la rivoluzione arancione comincia a dare i primi segni di sbiadimento.
Yushenko e Timoshenko avevano promesso in campagna elettorale spostamento verso occidente, distacco da Mosca, entrata nella Nato e in Europa. 
Promesse quasi impossibili da mantenere perché non possono ignorare le popolazioni ad oriente del grande fiume Dneper che non hanno nessuna voglia di allontanarsi dalla madre Russia, cui sono legate culturalmente e geograficamente.
Per yushenko, già in calo di popolarità prima delle elezioni del 2006, il voto di marzo è stata una vera batosta. Ha visto risorgere i filorussi e la rivoluzione arancione dissolversi definitivamente.
Tuttavia la ex pasionaria Yulia non si è mai arresa, alle elezioni ha ottenuto un successo personale: dopo mesi di litigi e lotte interne, c'è stato un primo tentativo di mettere in piedi un nuovo governo, proprio con la Timoshenko sulla poltrona di Primo Ministro.
Ma il vero vincitore del voto di marzo è stato il filorusso Yanukovic che si è preso una bella rivincita. 
Il suo adesso è il maggior partito del paese con 186 seggi ed è tornato alla guida 
del Governo Ucraino.
Molti osservatori ritengono che non tradirà mai il suo stretto legame con Mosca.
Ma com'è oggi l'Ucraina? Disoccupazione e corruzione dilagano. Stato sociale allo sfascio. Dice una bella signora di mezza età: " prima avevamo scuola, ospedali, università; adesso dobbiamo pagare tutto: libri, quaderni, perfino il banco di scuola; se ti ammali o devi farti ricoverare in ospedale devi comperarti le costose medicine, e come può fare un pensionato che vive con 200 grivna al mese"(35euro).
L'università e lo sport sono per pochi fortunati. Oligarchi arricchiti alle spalle dello stato e del popolo. Stipendi di chi lavora intorno agli 80-100 dollari al mese. Ricchi mafiosi che scorrazzano e comandano in maniera arrogante per tutto il paese. Io stesso ho assistito al matrimonio di un "padrino" che viaggiava su di una limousine dai vetri oscurati, con a fianco mercedes nere che facevano da scorta e obbligavano le auto che venivano in senso contrario 
a fermarsi al bordo della carreggiata.
Strade fatiscenti e strutture lontane anni luce dall'Europa. Provate a fare i 300 km. che separano la città di Stry da Ternopoli e all'arrivo butterete la macchina. Abbiamo attraversato piccoli paesi dove la povertà è infinita. Una sola grande arteria, una superstrada che collega Odessa a Kiev, il resto strade impraticabili e mettetevi l'animo in pace se vi capita davanti uno dei numerosi Tir che attraversano il paese in lungo e in largo e vi affumicano con i neri sbuffi dello scarico. Molti ucraini hanno avuto la possibilità di acquistare auto nuove e dimentichi delle loro vecchie macchine, fanno prove di velocità con il loro moderno"giocattolo", volano sulla strade ed effettuano sorpassi da far rabbrividire. Capita spesso di incontrare polizziotti in camicia bianca che fermano tutte le auto con targa straniera. Sono stato protagonista di un episodio a dir poco sconcertante, ulteriore aspetto della dilagante corruzione: viaggiavo verso la città di Leopoli in compagnia di una ragazza ucraina, quando una pattuglia di questi "tutori" dell'ordine ci ha costretti a fermare senza un apparente motivo. La mia amica ha iniziato a chiedere spiegazioni, la risposta è stata secca: "150 grivna (25euro) senza farvi vedere da nessuno e vi lasciamo andare". 
La capitale kiev è una bellissima città con tanto verde, ma inquinatissima dai gas di scarico delle 
auto. Ora si sta rifacendo il look. I bei palazzi d'epoca vengono restaurati e ripitturati, nascono nemerosi caffè dalle mille luci, locali e ristoranti alla moda occidentale(qualcuno dice che sono per i turisti). Grandi supermercati ed enormi centri commerciali con prezzi europei, automobili di lusso sfrecciano nel centralissimo viale khresciati e piazza Indipendenza, in contrasto con le vecchie Lada, Zigulì, Zastava. Ai nuovi ricchi piace passeggiare lungo il fiume Dneper per far sfoggio di vestiti griffati e telefonini di ultimissima generazione.
Basta però avviarsi verso la periferia e scopri l'alro volto della città. I classici anonimi palazzoni del popolo in stile rigorosamente sovietico. Mercatini fatiscenti e sporchi, dove i meno abbienti possono acquistare frutta, verdura, un pò di salame e formaggio, raramente un pezzo di carne.
Ragazzi e ragazze "buttati" su di una panchina con la bottiglia di birra in mano: "dobbiamo dimentecare" dicono. In una citta minore abbiamo visto in alcune strade tombini fogniari completamente scoperti (c'è chi dice che i pesanti coperchi di ferro sono stati rubati per rivenderli a peso) con il rischio di vedere automobili andarci a finire dentro con una ruota. 
Un grosso cortile circondato da palazzine, una volta spazio per i giochi dei bambini, oltre ad ospitare i famigerati tombini scoperti, è diventato anche una nauseabonda discarica di immondizia senza che nessuno si preoccupi di ritirarla. Un odore disgustante per gli abitanti delle palazzine e dove ancora giocano i ragazzini col rischio di prendersi una malattia o finire dentro di uno di quegli imbuti fognari.
Le spiagge del mar Nero si animano d'estate. Anche qui il contrasto fra ricchi e poveri è evidente: improbabili alberghi di lusso e modeste stanze in affitto dove ci dormono 5 o 6 persone pur di 
godersi una settimana di mare. 
Nella Repubblica autonoma di Krimea, la famosa citta di Yalta pullula di neo-ricchi Russi che scendono a frotte per assaporare il bel mare e gioire per il clima salutare, mentre la semplice gente deve accontentarsi di spiagge sporche e rocciose.

Il nuovo Premier Yanukovic dovrà lavorare molto per rimettere in piedi questo, in fondo bel paese, che invece di avvicinarsi si allontana sempre più dall'Europa. I sogni "arancioni" si sono dissolti.






















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